Dubai vista da un’altra prospettiva

Gli Emirati Arabi sono un tesoro speciale di modernità, divertimento e cultura millenaria immerso in un ambiente naturale mozzafiato fatto di puro fascino, deserto e mare turchese.

Dubai, è una delle metà cool al momento, ove tutto è colossale, lussuoso e divertente.
Il primo tesoro di dimensioni impressionanti è il Dubai Park & Resort, un parco a tema gigante nel cuore della metropoli, che si divide tra:
– Motiongate, parco ispirato a Hollywood che comprende i leggendari studi cinematografici: Columbia Pictures, DreamWorks Animation e Lionsgate;
– Bollywood, diviso in cinque grandi aree ciascuna dedicata ad un tema della cinematografica indiana,
– Legoland e Legoland water park, tutti dedicati ai mattoncini Lego, tanto amati da grandi e piccini;
– Riverland, costituito da quattro vivaci quartieri: Peninsula, India Gate, Boardwalk e French Village dedicati tutti alla ristorazione e allo shopping;
– Lapita, un resort in stile polinesiano, nel cuore di Dubai Parks, fatto di palme ondeggianti, piscine-lagune e coccole nella boutique Spa.

Un altro tesoro unico e spettacolare è senza dubbio lo show, La Perle di Franco Dragone: uno spettacolo permanente (dieci show a settimana per i prossimi dieci anni) e un teatro costruito appositamente per l’occasione. Un palco acquatico incredibilmente scenografico e tecnologico con una piscina di 12 metri, dove oltre 65 artisti di fama mondiale provenienti da 23 Paesi si esibiscono in mirabolanti acrobazie mozzafiato.

Il suo fascino comprende anche le sue avveniristiche architetture, le passeggerete lungo la Marina Walk osservando gli hotels famosi come il Burj Al Arab ed il prestigioso Dubai Mall, uno dei centri commerciali più lussuosi, dove oltre allo shopping si può persino sciare!
Altrettanto emozionante è il quartiere di Bastakiya ed il Museo di Dubai che vi faranno immergere nell’antica cultura. Immancabile una passeggiata nel Souk dedicato soprattutto a ori e spezie, e degna di nota la crociera al tramonto lungo il Creek con cena romantica!

Burj Al Arab Hotel with Dubai Skyline, Dubai

Lo sapevi che Dubai è chiamata anche la città dei Guinness:

  • Solo il 13% della popolazione è araba, mentre l’85% è expat costituito da sud- asiatici quali indiani, pakistani e bengalesi. Su 2,5 milioni di persone 1,7 sono maschi. Le donne sono poco più del 30% della popolazione. La maggior parte degli emigrati sono uomini che hanno lasciato le loro famiglie nei loro paesi d’origine. Il 58% della popolazione si colloca nella fascia d’eta tra i 25 e i 44 anni, con un età media pari a 32 anni.
  • La flotta di auto della polizia di Dubai è la più costosa al mondo. Tra le vetture nel parco macchine si contano Ferrari FF, Lamborghini Aventador, Aston Martin, Bentleys, Bugatti, Porsche e Mc Laren.
  • La fortuna di Dubai si è costruita sulla pesca alle perle:ci sono almeno 300 dhow (le imbarcazioni tipiche), con oltre 7000 marinai a bordo, che partono per la pesca alle perle.
  • A Dubai ci sono distributori di lingotti d’oro:nei centri commerciali si versa il contante e, in cambio, si ottiene il pregiato metallo.

 

 

  • Il Burj Khalifa è stato costruito grazie all’intervento di Abu Dhabi. Il Burj Khalifa (828 m), icona della città che svetta su Dubai, è stato finanziario dell’Emirato vicino, Abu Dhabi per questo è stato infatti rinominato in onore dello sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyane, l’emiro di Abu Dhabi che ha reso possibile la sua costruzione. E’ stato progettato ispirandosi al “Illinois”, edificio disegnato da Frank Lloyd Wright nel 1956, alto circa 1600 metri, il doppio dell’attuale record!
  • Palm Jumeirah è la più grande isola artificiale abitata del mondo a forma di palma, costruita sbriciolando rocce provenienti da varie miniere degli Emirati Arabi Uniti, ed usando centinaia di milioni di tonnellate di sabbia ottenuta dai fondali del golfo Persico.
  • Burj Al Arab hotel (7*).Il suo interno è decorato con 1790 metri quadrati di foglie d’oro a 24 carati. Con la stessa quantità si ricoprirebbero 46.265 quadri della Gioconda.
  • Dubai si libera dei piccioni con i falchi addomesticati.Forse sarebbe una bella idea anche per le nostre città italiane usare falchi predatori per cacciare i piccioni (e la sporcizia che portano!).
  • Un uomo e una donna, per poter vivere insieme ed avere figli devono per forza sposarsi. Il matrimonio è considerato un fondamento rigoroso, un vero contratto che conferisce diritti, doveri e tutela alla coppia e ai loro figli.
  • Sport più praticatisono la corsa dei cammelli/cavalli, falconeria, tennis, golf, football, sci su sabbia e su ghiaccio, nonché tutti gli sport acquatici. Dubai ospita anche alcune delle più importanti gare internazionali di golf, rugby, tennis e la più ricca corsa di cavalli.
  • Sicurezza è altissima.Tutta la città è videosorvegliata e piena di polizia in borghese.
  • Proibita la vendita di alcolici, mala legge non è valida per gli hotel e i locali.
  • Non si sa per quale motivo, ma Dubai non ha un sistema di indirizzi postali con numeri civici; quindi per far arrivare un pacco a qualcuno bisogna lasciare delle indicazioni ben precise su come raggiungere la destinazione e il destinatario.

Non finisce qui! 

Non lontano da Dubai è possibile lasciarsi completamente alle spalle la città e incontrare l’affascinante deserto, il tutto ovviamente in Jeep 4×4, per un’escursione all’insegna dell’avventura. Il programma prevede visita ad una fattoria di cammelli e per concludere cena barbecue sotto le stelle.

Proseguire poi nell’affascinane Abu Dhabi, capitale degli Emirati, che si sta affermando come una città raffinata, con una cultura affascinante, tanto lusso da togliere il fiato. Sorprendente, innovativa, ultramoderna e vivace.

E’ facile lasciarsi stupire dai suoi monumenti come la Gran Moschea dello Sceicco Zayed, o sciare tra le dune della regione occidentale dell’Emirato, o passeggiare nelle fresche oasi di Al Ain.

Ma la cosmopolita città si concentra sul favorire la conoscenza del patrimonio culturale ed artistico del Paese. La visita al Louvre Abu Dhabi, sull’isola Saadiyat, è un posto di incontro planetario di culture che attraversano mari e secoli. È un’architettura che protegge i suoi tesori, è un omaggio alla città araba, alla sua poesia attraverso la geometria e la luce, e, sotto la sua immense cupola, c’è una evocazione di temporalità che segna inesorabilmente le ore, i giorni, e il passaggio delle nostre vite”.Poi si passa al gran Premio di Formula 1 di Abu Dhabi è uno dei più importanti eventi sportivi che si disputa ogni anno nel circuito di Yas Marina. La sua caratteristica è quella di essere l’unica gara di F1 al mondo che si svolge al tramonto e potrebbe essere ancora una volta decisiva per l’attribuzione del prestigioso titolo di campione di F1.

Lontano dalla pista, i visitatori potranno divertirsi grazie a un ricco programma di spettacoli di intrattenimento, tra cui i concerti post-gara con importanti e rinomati artisti. Le “Oasi” presenti in tutte le aree pubbliche ospiteranno una vasta gamma di esibizioni, sfide e giochi per il divertimento di tutta la famiglia.

Gli investimenti stranieri e la corsa all’oro nero hanno cambiato la mentalità di questa gente, essenzialmente beduina sino a pochi decenni fa. È difficile constatare l’impulso e l’accelerazione che il petrolio ha impresso a questo paese, e se fino al secolo scorso questa terra era ancora strutturalmente semplice e con una configurazione tipicamente tribale, fondata sulla pastorizia e la pesca, oggi la situazione è decisamente irriconoscibile; i mestieri non si trasmettono più di padre in figlio, magari con l’ausilio di capi clan o sciamani, ma piuttosto per mezzo dei professoroni di economia delle migliori università americane e inglesi.
Forse, l’unico elemento di tradizione è rappresentato dall’islam, la religione di stato. Nel paese si parla l’arabo anche se l’inglese, per ovvie ragioni commerciali, è diffusissimo.
L’importante presenza di manodopera straniera a basso costo, proveniente soprattutto dall’India, dal Pakistan e dalle regioni asiatiche più lontane, determinano una situazione linguistica e culturale variegata.

A 30 chilometri da Abu Dhabi è in fase di costruzione un’intera città “Masdar City” che si baserà interamente sull’energia solare e altre fonti di energia rinnovabili, con zero emissioni e rifiuti.

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